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gennaio 23, 2004
Benvenuti nell'era della creatività
Le banane e la fine del marketing
di Earls Mark
Il risultato della constatazione che viene presentata in questo volume è sulla fine della cosiddetta era del marketing e dell'inizio di una nuova era, quella della creatività. Nel libro l'autore non si limita a fare terra bruciata di pratiche e processi consolidati: esplorando il cambiamento profondo che dovremo, comunque, affrontare, Earls mostra come un nuovo approccio possa essere usato per le tradizionali questioni che riguardano il marketing e fornisce una serie di concetti strategici su come applicarlo all'esperienza professionale di ogni giorno.
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Recensioni
Immaginate che il marketing non esista più. Che non dobbiate più recitare la parte di chi è consapevole che l’azienda “tal de tali” ci stia provando proprio con voi, meri consumatori, che avete l’unico peccato di esserlo senza averlo scelto. Immaginate che al posto del marketing ci sia una nuova disciplina che si chiama creatività, che si nutre di un nuovo cibo per la mente, l’idea. E che dall’idea nascono le nuove sfide che tutte le aziende da ora in poi getteranno sul mercato in cui hanno deciso di operare. Il libro di Mark Earls getta questa provocazione al lettore e raggiunge in pieno l’obiettivo di aprire gli occhi, di allargare lo sguardo. Con il trascorrere del tempo, il ruolo del consumatore e le tecniche per incuriosirlo nuovamente e catturarlo sono mutate, così come è mutata la considerazione delle risorse umane all’interno di un’impresa e il concetto di business nella sua essenza. Il vero business oggi, il più importante, sono le idee, le uniche armi per contrastare l’eccesso di offerta, i clienti consapevoli e smaliziati, i dipendenti esigenti. Benvenuti nell’era della creatività dunque. Creatività che si sostiene di idee, idee che nascono da ciò che facciamo con passione, intuizione e di nuovo creatività. In questa nuova era, niente di tutto questo può essere riconducibile nell’alveo di un rigido processo industriale di stile classico. Con questo libro ho trovato il mio iperuranio senza ricorrere a Platone..consiglio vivamente.
Posted by: Francesca Distefano at 23/feb/2004 16:09:38