RSS: un nuovo canale di comunicazione
Si parla sempre di più di RSS come nuova frontiera del marketing online e trovo la cosa intrigante perché va nella direzione del permission marketing, dato che i feed RSS possono essere letti solo su esplicita richiesta degli utenti ma, nel contempo, possono essere veicolo di comunicazione pubblicitaria.
Faccio un raffronto con l'e-mail: ormai la percentuale di messaggi spam ha superato quella dei messaggi ordinari, e parliamo di 200 messaggi al giorno. Personalmente ho cancellato tutte le iscrizioni alle newsletter distribuite via mail da quelle fonti che hanno implementato i feed RSS (e sono già una decina).
Il buffo è che già dal 1996 c'era qualcosa di simile, anche se inizialmente venne inteso solo per l'aggregazione di news, scegliendo altresì il peggior nome possibile: push technology. Io avevo un account con NewsPage, poi diventato Individual.com, che possiamo rivedere attraverso archive.org. Altra azienda che mi ricordo era PointCast che mi pare non esista più. Era il periodo dei cosiddetti canali su Explorer e Netscape (li ricordate?) e di Wired che titolava Kiss your browser goodbye a proposito della tecnologia push.
Però il concetto era simile rispetto ai feed RSS, nel senso che l'utente poteva scegliere una sorta di aggregazione di fonti, ottenendo in tempo reale l'aggiornamento dei singoli contenuti.
Sono sicuro che ne vedremo delle belle in futuro sotto questo aspetto. Non voglio fare come Wired e ipotizzare la morte della e-mail o dei browser, però attraverso il formato RSS cambierà il modo di accedere a determinate fonti. Ci scommetto! ![]()
Oggi la brava Martina su Adverblog segnala, tra l'altro, un bell'articolo di MediaPost che descrive il formato RSS come un vero e proprio nuovo canale di comunicazione.










