Sono un cliente di Giordano Vini, quella che viene considerata una delle più grandi aziende italiane di vendita per corrispondenza. Al di là della qualità dei prodotti (nulla di eccezionale ma senz'altro allineato ai costi), ho sempre guardato con interesse il loro servizio e le tecniche di direct marketing applicate.
L'ultima lettera che ho ricevuto mi è sembrata fantastica: un raro esempio di comunicazione commerciale presentata però in modo distintivo e originale, facendo leva su sentimenti ed emozioni umani raramente presenti in questo tipo di messaggi. Il tutto racchiuso nel paragrafo di apertura:
Egregio Signor Lupi,
sono lieto che Lei continui ad apprezzare i miei prodotti e i tanti vantaggi del rapporto diretto produttore-consumatore. In questo anno che si è appena concluso, difficile per tutti e caratterizzato da tanta incertezza nel futuro, la preferenza che Lei mi ha accordato è stata un importante stimolo per continuare con serietà e passione il mio lavoro.
Volendo esprimerle la mia riconoscenza, ho pensato che non ci fosse modo migliore che riservarLe quest'offerta davvero vantaggiosa...
Sarei curioso di vedere quali sono stati i risultati di questo mailing rispetto agli altri e se i buoni sentimenti vendono più del classico push commerciale. Almeno con me ha funzionato, almeno nello stimolare l'interesse (e anche nel divulgarlo qui): avrei anche accettato l'offerta vantaggiosa del sig. Giordano, ma ho ancora qualche bottiglia da smaltire.











