Proprio qualche giorno fa scrivevo “Aiutiamoli a fare un buon ranking”, riferendomi alla necessità dell'intervento umano per ottenere dei risultati pertinenti da parte dai motori di ricerca. Adesso ci sono due notizie che confermano tale osservazione: la prima svela che Google abbia reclutato degli utenti nel mondo proprio per ricevere input sulla qualità delle risposte; l'altra riguarda “Google Sitemaps”, una nuova funzione che permette di segnalare al motore di ricerca l'elenco delle singole pagine che si vuole far censire.
Dell'esistenza dei Google tester se ne parlava già da qualche mese, ma informazioni dettagliate non ne erano circolate fino allo scoop del 1° giugno di Henk van Ess sul suo blog Search Bistro, che all'argomento ha dedicato altri post (qui e qui) e anche un'animazione flash che presenta l'uso del tool dei tester. (Leigh, grazie per la segnalazione!)
Google Sitemaps è stata annunciata il 2 giugno e sembra che sia stato Danny Sullivan a pressare Google per il rilascio di questa funzione. Proprio sul blog di SearchEngineWatch c'è una chiara lista di domande e riposte. In pratica, si tratta di preparare e tenere aggiornato un file in formato XML ch contiene la lista di tutti gli URL delle pagine del sito che si vuole siano incluse in Google; quando lo spider del motore di ricerca troverà questo file, sarà ovviamente facilitato nell'acquisizione delle pagine presenti.
Trovo che Google Sitemaps sia un'idea intelligente, semplice da realizzare e c'è da pensare che possa diventare uno standard (non a caso il protocollo è assoggetato a licenza Creative Commons in modalità ShareAlike), in modo che venga usato anche dagli altri motori di ricerca come già succedede, ad esempio, per il file “robot.txt” che definisce eventuali pagine del sito da non censire.











