Era ora che qualcuno come Forbes iniziasse ad avere paura dei blog, ed evidenziasse che la loro forza può essere anche distruttiva e lesiva nei confronti delle aziende. Ora io non credo che potrà mai esistere uno potente strumento di comunicazione che non lascia spazio ad inevitabili usi non idonei o illegali. Presumo sia implicito nell'uomo: inventato il fuoco, la maggior parte lo usa per scaldarsi o illuminare, qualcun'altro per dar contro ai suoi simili.
Vittorio se la gode e riassume il pezzo su Forbes:
"I blog: rovinano i brand, lanciano campagne di fango, fanno attacchi personali ed estremismo politico"
Tra le voci contro Forbes si segnala Steve Rubel e l'ironico Blog Business Summit in cui si ringrazia Forbes perché ora hanno capito tutto e quindi consiglieranno ai loro clienti di tornare fare siti statici, senza l'uso degli RSS in modo da avere meno influenza e meno audience.
Le paure di Forbes hanno senso, ma viene riportato solo con un lato della medaglia. L'altro lato è quello che sta cambiando il mondo dei media. Poi un giorno qualcuno si accorgerà che l'audience dei primi 100 blog è maggiore di quella raggiunta dal New York Times e del Washington Post (i quali utilizzano oltre 2.000 giornalisti).











