Stavo per commentare da Luca un pensiero sull'economia del gratuito e del dono poi, pensando di citare un'intervista su Vision, non mi è sembrato elegante farlo a casa sua ;-)
Quindi, di seguito, due pensieri che mi sembrano in qualche modo correlati:
Luca De Biase: “Il medium di riferimento dell'economia del dono è quello che i blogger conversando stanno costruendo. I blogger che si regalano vicendevolmente il loro tempo e le loro idee, in questo modo creando una miniera di beni relazionali, sono la dimostrazione del valore di ciò che non ha prezzo”
David Sifry (intervistato da Raffaele Mastrolonardo per VisionBlog): “Il fatto è che io non mando avanti Technorati per fare miliardi e miliardi di dollari. Certo, diventare ricchi, produrre valore economico, creare posti di lavoro sono belle cose, non lo nego. Ma ci sono persone che pensano che lo scopo di una società sia quello di produrre denaro: io non credo che questo sia il caso nostro. Per me i profitti sono per un’azienda quello che l’ossigeno è per un essere vivente: se non crei profitti soffochi e muori. E io non credo che siamo al mondo solo per respirare. Penso ci debba essere una ragione per la quale facciamo quello che facciamo”
Utopia? Buonismo? Forse un pelo si, ma c'è anche tanta sostanza, tanta consistenza da parte di molta gente che conosco in linea con queste idee. Una coerenza difficile da mantenere e messa spesso in discussione, ma che ripaga sempre. E rubare il tempo di un pranzo ad una persona impegnata in modo inverosimile, solo per il comune piacere di divagare sul futuro del mondo (digitale o non) guandandolo da un moderno punto di osservazione come Technorati, fa parte dei quello che per me “non ha prezzo”.











