Scopro su Marketing Routes che cercando “buy viagra” su Google c'è al primo post un finto blog di Expedia.fr che reindirizza brutalmente su un sito di prodotti farmaceutici. Aiaiai...
Update (17.35): Inevitabilmente, è scoppiato un macello sulla storia expedia/viagra: sarcastico SeoBlackHat, già rimbalzato su SearchEngineWatch e Digg.
Update (10 maggio): Da persona ben informata dei fatti (eh eh), Elisabetta spiega su IMLI come sono andate le cose. Praticamente Expedia.fr permette di aprire un blog che ha indirizzo web con "expedia.fr" nel nome; qualcuno, sfruttando il boost che questo comporta in termini d ranking, ne ha creati per spammare Google & Co. - Marco punta il dito su chi ha ripreso la notizia senza approfondire, magari, prendendosela con Expedia. Secondo me (e non è la prima volta che succede), sono proprio i blog che permettono di poter cogliere le diverse opinioni ed in tempi rapidi; voglio dire: se ascolto una persona devo decidere se fidarmi o no - punto; se parlo con dieci persone, posso anche incontrarne diverse che dicono cose sballate o superficiali, però ho l'opportunità di farmi un'opinione ascoltando più fonti.
L'altro aspetto di questa vicenda, rimane comunque la facilità con la quale un fake blog, con un redirect brutale degno dei migliori spammers, sia andato in testa ai risultati...











