Stimolato dai commenti ad un post precedente, vorrei condividere un pensiero che mi porto dietro tanti anni, probabilmente da quando, più o meno ventenne, portai il mio Mac nella banca in cui lavoravo dove si usavano solo i mainframe.
Occuparsi professionalmente di tecnologia (e questo può valere anche per i new media) significa, secondo me, sapere di dover fare education allo stesso tempo. E fin qui credo che lo si è capito tutti. Quello che non condivido è la preoccupazione per le aziende che "non sono pronte", "non capiscono", ecc. Lo sentivo a dire a proposito dei PC, poi per i siti web, oggi per i blog, domani per chissà cos'altro.
Invece, l'abilità di un'azienda o un professionista nei settori legati al "nuovo", è saper scovare e motivare quelle "quasi pronte". Non credo che sia solo ottimismo: io dico che ce ne sono tante; poi l'abilità deve essere quella di saper stimolare nel modo giusto e portare valore concreto - ma questo è un'altro discorso.
Sapete la vecchia storia della ditta che voleva vendere scarpe in Africa? No? Ok, cerco di riassumerla. Un produttore di scarpe vuole espandersi in Africa e manda due agenti a sondare quel mercato. Dopo una settimana torna uno dei due sconsolato: “Ragazzi, qui non vedo nessuna possibilità, girano tutti scalzi”. Dell'altro agente nessuna notizia fino a quando arriva un fax dall'Africa: “Urgente! Inviate un grosso quantitativo di scarpe. Qui girano tutti scalzi!” ;-)













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