Storie già viste: bastava un server aziendale condiviso e si inaugurava l'intranet; un sito con qualche sezione aggiuntiva rispetto alla norma ed ecco fatto il portale. Adesso è sufficiente un posto sul web dove poter inserire dei commenti e si lancia il blog.
L'ultimo della serie riguarda il sito di presentazione del nuovo scooter MP3 di Piaggio, annunciato come "il blog dell'anteprima". Nient'altro che una pagina web (proprio "una") con un breve video che illustra il nuovo scooter a tre ruote (video che fastidiosamente riparte da solo in un loop infinito). Ah si, c'è un'area dove poter inserire un commento e che poi li raccoglie tutti insieme.
Non voglio mettermi a fare il purista e gridare "Ehi, questo non è un blog!" (come dibattutto nei commenti al post di Mantellini), né tantomeno discutere sulla qualità del prodotto di comunicazione (e di cose ce ne sarebbero da dire..., alcune delle quali evidenziate da Matteo su IMLI). Piuttosto è capire quanta consapevolezza ci sia stata nel definire questa iniziativa come "blog".
Se si è voluto sfruttare un nome che si ritiene essere cool, in fondo è una buona notizia: significa che i blog iniziano davvero a significare qualcosa. Per cui l'uso improprio che ne fa Piaggio può essere ricondotto al classico atteggiamento del "cavalcare l'onda". Il problema è che farlo in questo modo alimenta la disinformazione sui blog che mi sembra già abbastanza evidente. Basta guardare la categoria blog della classifica del premio WWW.
Se invece la Manzoni/Kataweb che ha elaborato l'iniziativa per Piaggio, ritiene davvero di aver sviluppato un blog... no, dai, non può essere ;-) Anche perché sono sicuro che qualcuno in Piaggio conosca i loro blog (quelli veri) sviluppati negli USA per la Vespa e che tanta attenzione hanno ricevuto (compresa una citazione sul New York Times).
Intanto il blog del MP3 va dritto nella lista di siti che cito come esempi di "cosa non è un blog" e "come non si fa un blog" nei workshop che che svolgo dalle aziende ;-)











