Con una todo list zeppa di priorità 1, il tempo per il blog è poco; però mi sono regalato la lettura del post su [mini]marketing a proposito del rapporto tra "sapere le cose" e "sapere come trovarle":
"Ora, in cui il network (non solo tecnologico) è ubiquo e strabordante di informazioni, il vantaggio competitivo non è più nel conoscere (che diventa obsoleto molto più rapidamente), ma nell'essere più efficienti ed efficaci nel sapere come e dove procurarsi l'informazione."
E' un argomento che ho in una wish list di spunti da approfondire e che riguarda il passaggio tra il "sapere", il "saper fare" e, adesso, il "saper cercare". Tre anni fa scrissi qui che un mestiere del futuro potrebbe essere un "Personal Info Trainer". Chissà...
Intanto Nicola Mattina ha contribuito sull'argomento portando l'esperienza del formatore:
"Dovremmo preoccuparci di fornire la capacità di apprendere autonomamente, di cercare le informazioni, di integrarle e usarle nei contesti che ci interessano. Invece, continuiamo a trasmettere nozioni che verrano usate malamente dai nostri interlocutori."
Insomma, è la storia dell'insegnare a pescare anziché regalare del pesce. Facile da dire, non sempre peseguita e oggi più che mai attualissima.











