A proposito della ormai notissima copertina del Time, avevo scritto che sarebbe stato meglio che l'uomo dell'anno fossimo stati "noi" (we) anzichè "You" come invece hanno scelto.
Anil Dash di Six Apart (l'azienda che produce le popolari piattaforme di blogging Movable Type e Typepad) la pensa come me.











