Da un Mauro come me ricevo una mail che riporto pari pari:
Prima di tutto, auguri a noi, che ci chiamiamo Mauro e che facciamo comunicazione.
Perché il santo con cui siamo stati battezzati era un grande uomo di comunicazione: discepolo prediletto di San Benedetto, utilizzò sapientemente parole, miracoli ed eventi per comunicare la gloria e la santità del suo maestro e della Chiesa.
Secondo la biografia scritta da Odone di Glanfeuil, San Mauro salvò un giovane zoppo e muto poggiandogli sul capo la stola di San Benedetto; seguendo le preghiere di Benedetto, corse sull’acqua di un lago per salvare un confratello che stava per affogare; guarì il messo di un vescovo che era caduto dalle scale di una torre avvicinando alle sue ferite le reliquie del Santo.E a noi che ci occupiamo di comunicazione e che il nome di San Mauro lo portiamo anche sulla carta d’identità, non resta che fare una preghiera.
Caro San Mauro, dacci la forza di comunicare efficacemente come te.
Non ti chiediamo di camminare su un lago, ma di attraversare una campagna senza vederla stravolta da account, product manager e direttori marketing;
non ti chiediamo di ridar la voce ai muti, ma di far star zitti quelli che si credono creativi solo perché sono clienti;
non ti chiediamo di risanare gli storpi e gli zoppi, ma di guarire il cattivo gusto.Fa’ che siano davvero parole sante.
L'autore è un copy e si vede, anzi, si legge. Con l'occasione: auguri a tutti i Mauro che capitano da queste parti ;-)











