Mi aspettavo un libro diverso per via del titolo che, secondo me, tradisce il vero contenuto di Luci e Ombre di Google disponibile su Ippolita.net. Il testo non scopre nessun particolare segreto riguardo Google e neanche graffia pià di tanto, tuttavia approfondisce alcuni temi importanti. Tra questi, i problemi che derivano dall'accentramento di informazioni nelle mani di un player principale e, soprattutto, il potere qualitativo che viene assegnato all'ordinamento dei risultati di ricerca.
Diciamo che quasi tutte le crtitiche addotte a Google, in realtà potrebbero riguardare tutti i motori di ricerca e molti altri servizi online. Chiaramente il focus su Google deriva dalla sua netta posizione dominante nel mercato e nell'immaginario collettivo, oltre al fatto che in molti (hacker compresi) sono stati sedotti da un'azienda indubbiamente affascinante che poi si è semplicemente rivelata un'azienda che fa business.
Il libro, edito da Feltrinelli e disponibile anche online con licenza Creative Commons di tipo copyleft, contribuisce al dibattito sul limite fiduciario che è giusto assegnare ad una media-technology company come Google e, in definitiva, mi sembra che esorti all'attenzione e stimoli la consapevolezza che non esiste (e forse non esisterà mai) un “motori di ricerca perfetto”, in cui l'accezione “perfetto” si riferisce non solo al servizio di ricerca ma all'azienda stessa ed ai suoi principi morali ed etici.
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