I vecchiotti della Rete (come il sottoscritto) sono tutti mediamente affezionati a Yahoo!. Penso abbia rappresentato meglio di chiunque altro lo spirito informale e innovatore che ha animato la prima parte della storia di internet vissuta finora.
Incontrai velocemente Jerry Yang a Milano dieci anni fa. Era il periodo in cui questi neo-miliardari in pieno “periodo dot.com” esaltavano un look sbarazzino in mezzo a tanti incravattati che cercavano di capire che stava succedendo. Marco Ottolini fa un interessante flashback su Yang, arricchito pure da una suggestiva ipotesi su come andarono le cose.
Adesso che il leader di Yahoo! esce di scena, spero che l'’azienda riesca a riprendersi da un momento oggettivamente complicato. Magari finalmente confluire dentro Microsoft, alla quale penso non farebbe male un po’ del colorito viola di Sunnyvale.
Purtroppo molte figure chiave hanno lasciato l’azienda: ancora non posso credere che si siano persi per strada gli ideatori di cose come Flickr, Delicious, ecc. Eppure dentro Yahoo! ci sono ancora tante potenzialità, tanta passione, e ne ho avuto conferma un paio di settimane fa durante una piacevole cena a cui ha partecipato anche uno dei manager europei. Certo, l’entusiasmo non basta a tenere in piedi un business. Ora serve una strategia chiara (Gianluca, fai qualcosa!). E penso possa tornare utile all’intero mercato.
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