I 100 commenti più recenti

18/mag/08 17:06:02
Keylocker il Web 2.0 al Forum PA

Ciao a tutti,
sto conducendo uno studio sul web 2.0 attraverso un blog di wordpress.
Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa la comunità di questo forum; aspetto i vostri commenti con opinioni, esperienze, critiche etc.

L'indirizzo del sito è http://ilweb2.wordpress.com

A presto e grazie 1000 dell'aiuto,
Keylocker

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16/mag/08 13:51:45
Otto_Vask il Altre conferme su blog e numeri

Ha ragione Mauro, si può fare un po' tutto e il contrario di tutto
Qui http://tinyurl.com/6cambb trovi una mia presentazione sui possibili scenari per i Social Media e le aziende italiane. Poi in rete è pieno di materiale informativo, a partire da questo blog, su cui puoi cominciare a farti una idea di cosa si sta muovendo in quest'area

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16/mag/08 12:41:39
Mauro Lupi il Altre conferme su blog e numeri

Caro Alessandro, secondo me, darti una risposta senza avere altre indicazioni è quanto meno sbagliato professionalmente. E' come chiedere "cosa posso fare con internet?". Va quindi anlalizzato il tipo di azienda, il mercato di riferimento, la strategia dicomunicazione, ecc.

In linea generale, ha senso utilizzare l'acronimo POST (come a suo tempo suggerito da Forrester) che sta per People, Objectives, Strategy, Technology, strettamente in questo ordine.

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16/mag/08 09:01:44
Alessandro Grimaldi il Altre conferme su blog e numeri

Vorrei avere qualche info sulle potenzialità di promuovere i prodotti della mia azienda in una community. Per la verità mi sono avvicinato da poco a questo nuovo metodo di comunicazione e quindi non conosco ancora le reali potenzialità e il metodo preciso per promuovere. Se potessi avere qualche indicazione o suggerimento Vi sarei grato.

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15/mag/08 17:38:32
Damiano il Il Lupi pensiero

Ciao!

che ne dici di uno scambio link???????

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15/mag/08 10:51:20
Smeerch il Quanto si legge una pagina web

Io credo invece che informazioni di questo tipo servano soprattutto a chi lavora con il web advertising.
Ottima segnalazione, Mauro.

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15/mag/08 09:53:48
Andrea il Il Lupi pensiero

Grazie, sempre dei pensieri molto lineari ed efficaci.
Devo dire che leggere il vostro blog ci aiuta a tenere una visione chiara del nostro lavoro.

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15/mag/08 08:54:46
Mauro Lupi il Quanto si legge una pagina web

Giusto, infatti l'ideale è scrivere bene E in modo conciso (mi sembro Catalano, quello delle frasi ovvie de l'Altra Domenica)

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15/mag/08 08:40:46
Massimiliano Scorza il Quanto si legge una pagina web

L'importante è non ricamare sopra queste considerazioni, arrivando ad affermare che impegnarsi per scrivere bene anche sul web equivale a perdere del tempo...è sempre utile ribadire questo concetto, a mio avviso.

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14/mag/08 22:40:06
kawakumi il Il Lupi pensiero

Molto interessante il Lupi Pensiero... Soprattutto il concetto (ribadito sia in radio che in video) che le aziende hanno un forte potenziale interno, in termini di contenuti, persone ed esperienze che spesso è inespresso e non valorizzato.

Ah... dimenticavo... da oggi allora... S. Mauro? ;-)

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14/mag/08 11:44:51
Mauro Lupi il Web 2.0 al Forum PA

Grazie Gigi e Gianni, ovviamente "a disposizione" per giocare la partita! ;-)

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13/mag/08 22:51:46
Gianni Dominici il Web 2.0 al Forum PA

Mauro non credo ci siano interessi limitati su questi argomenti, tutt'altro. ForumPA, e tutte le manifestazioni di queste tipo, risente di un cambiamento di atteggiamento delle persone verso l'informazione e l'accesso al sapere. Non si naviga solo sulla rete ma anche in eventi di questo tipo. La rete offre un patrimonio di infromazioni e di contenuti su cui si passa, ci si sofferma, ci si distrae, e si passa per connettersi su altri fonti. Così è ForumPA: ci sono molti convegni in contemporanea e la persone "navigano" da uno stimolo all'altro. Per quanto ci riguarda stiamo prendendo atto di questo cambiamento e sperimentando nuove forme per stare insieme e produrre e condividere conoscenza. I non-convegni che quest'anno abbiamo organizzato in modo sperimentale stanno avendo un buon successo e da questo dobbiamo partire.

Come dice Gianluigi, abbiamo giocato i preliminari...

E per questo, voglio anche io ringraziare te, insieme a tutti gli altri ospiti.

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13/mag/08 16:33:53
gigicogo il Web 2.0 al Forum PA

Carissimo Mauro,
stamani ho conversato un po' con Gianni Dominici vicedirettore di Forum Pa e abbbiamo cercato di abbozzare un format/non-format per il prossimo anno.
Un po' più orientato alla conversazione e alla relazione fra pari. Non dico Barcamp perchè anche questo format è ormai abbastanza distorto, ma più dialogico e partecipativo.
Si pensava di partire abbastanza presto per trovarci il prossimo anno con un manipolo di blogger che possano "contaminare" (quanto mi piace questa keyword) il Forum PA 2009 in un ottica 2.0 totale.
Meno conferenziale, meno standistica, ecc.
Son convinto che alcuni di quelli che hai aggregato per l'occasione di ieri potrebbero essere nuovamente utili. In pratica, abbiamo giocato i preliminari.........ora si tratta di scendere in campo per una partita che conta.
Grazie di tutto.

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13/mag/08 16:13:13
IMPIEGATI STATALI il La Pubblica Amministrazione bloggata

Gli statali nel mirino del governo!

Sarà vita più dura per i dipendenti statali che timbrano il cartellino e poi abbandonano il loro posto di lavoro e per quelli che girano i pollici sulla loro scrivania evitando di dedicarsi alle richieste legittime dei cittadini. Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, non ha perso tempo. E a pochi giorni dal suo insediamento ha dichiarato guerra ai dipendenti fannulloni. «Ho le idee molto chiare su questo punto: vanno semplicemente licenziati», ha detto proponendo anche a sindacati e dipendenti un «grande Patto per cambiare il Paese». «Ci sono le leggi che consentono la cassa integrazione e il licenziamento, solo che non sono mai state utilizzate. Il clima nel Paese, però, adesso è cambiato. Se le organizzazioni sindacali e i dipendenti accetteranno questo approccio avranno raggiunto un grande risultato, altrimenti saranno marginalizzati». Sempre rivolto ai sindacati è stato poi l'invito ad andare a bussare alla porta del collega dell'Economia, Giulio Tremonti, che sta verificando i conti, per i contratti pubblici (scaduti da oltre un anno). Poi, il governo deciderà collegialmente «sulla base delle esigenze del Paese». La «rivoluzione» di Brunetta, come lui stesso l'ha definita, prevede anche l'eliminazione di tutte le carte che sommergono il cittadino ed una severa cura dimagrante per la burocrazia. Se le intenzioni di Brunetta si tradurranno in fatti concreti forse gli uffici pubblici saranno più popolati e con impiegati più produttivi, motivati e meglio pagati! Ma il neo ministro è anche consapevole delle condizioni in cui attualmente opera la P.A.: «è un miracolo che la pubblica amministrazione ancora stia in piedi non avendo strumenti come incentivi e disincentivi, premi e punizioni. In queste condizioni un'azienda privata avrebbe già chiuso». Diventa fondamentale quindi introdurre, anche nella P.A., la soddisfazione del cliente. Pubblico e privato devono essere «due sistemi in concorrenza e - osserva il minsitro - quindi misurare i risultati. La P.A. o si attrezza per la qualità dei servizi o il mercato la marginalizzerà». Le parole d'ordine, d'ora in poi, saranno trasparenza e valutazione. Infine, come già detto, stop alle carte. La banda larga e l'Ict devono far superare «senza ritorno» ogni barriera fisica. Un esempio per tutti può venire dalla scuola. «Le pagelle dei ragazzi si leggeranno su internet - dice Brunetta - basta con la carta: dovrà sparire nel giro di un anno, un anno e mezzo». Le reti sono un «tesoro e dovranno essere al servizio dei cittadini». Poste, farmacie, tabaccherie «possono diventare terminali della P.A. dove si possono avere certificati, il che ci aiuterà a liberare risorse umane che potranno essere utilizzate in modo più proficuo». Egregio Signor Ministro, noi ci crediamo ancora, vogliamo continuare a crederci e di questo nostro "credo" ne abbiamo fatto una ragione di vita, dacchè SIAMO FERMAMENTE CONVINTI CHE SIA POSSIBILE RESTITUIRE DIGNITA' E CREDIBILITA' AL PUBBLICO IMPIEGO. Ma Lei farebbe bene a mantenere quel che promette: le bugie hanno le gambe corte ed Ella in questa direzione non può permettersi ulteriori... accorciamenti! Confidiamo nella Sua statura morale e politica.

http://statali.blogspot.com

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13/mag/08 13:32:53
Marcello del Bono il Altre conferme su blog e numeri

Sono numeri interessanti, probabilmente (solo) in parte da ridimensionare. In particolare sto leggendo ora la ricerca Universal McCann e noto che sono partitia da una penetrazione Internet in Italia del 57% in netto contrasto con i dati Eurostat che indicano "No Internet Skills" per il 52% della popolazione. In ogni caso la tendenza è segnata e condivisibile,ma sui numeri purtroppo più che andare a sensazione o fidarsi ciecamente bisogna fare costantemente un lavoro di spunta e di confronto...

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13/mag/08 10:22:06
FG il Altre conferme su blog e numeri

Concordo pienamente sull'analisi. Credo che il concetto di blog attivo ed in generale di parte abitata della rete di Massimo Mantellini implichi una valutazione soggettiva sulla qualità della partecipazione. Il confine fra i blog condotti in modo professionale e quelli "con le farfalline" è labile anche se concordo sul fatto che si tratta di fenomeni caratterizzati da logiche diverse.

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12/mag/08 12:26:42
Mauro Lupi il Naked Conversations - Robert Scoble, Shel Israel

Si, lo trovi col nome "Business blog" pubblicato da IlSole24Ore

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12/mag/08 12:13:31
Alessia Ramaschiello il Grazie Roma

Caro Dott. Lupi,
grazie per la celere risposta. Sono assolutamente d'accordo con lei e penso che purtroppo si sia dato troppo spazio alle iniziative non andate a buon fine...Ci sono anche progetti interessanti da valutare, ma è un discorso molto lungo e non vorrei andare fuori topic! ;)
Oggi pomeriggio sarò al Forum PA, spero di riuscire ad essere presente alle 15:00 per il suo intervento. Alle16:30 seguirò quello dei due rappresentanti del progetto in SL della Provincia di Roma.
Questa sera sarò la relatrice di un incontro sul marketing esperienziale applicato a Second life nella land della nostra agenzia in-world. In SL sono Skiello Oh, se volesse partecipare sarei felice di averla tra noi.
Buona giornata,
Alessia

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12/mag/08 11:57:30
EdiE il Naked Conversations - Robert Scoble, Shel Israel

Ciao mi sapresti dire se c'è una versione anche tradotta del libro? Buona giornata.

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12/mag/08 10:32:54
Nelli il Grazie Roma

Ciao Mauro come ho scritto in vari blog devo fare i complimenti a te, a Layla e a tutta l'organizzazione per la buona riuscita dell'evento.

E' vero si è parlato poco di search (rispetto a Milano) e ci sono state alcune pecche, ma in linea di massima direi che la partecipazione è stata forte e l'interesse vivo.

Complimenti, continuate così.
ciao

Nelli

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12/mag/08 00:54:32
Dr.Tarr il Grazie Roma

Ciao, prima di tutto grazie a tutti quelli dello IAB per organizzato questo forum a Roma.
Visto che per me non è facile partire per lo IAB di Milano, averlo qui a Roma è stato come un regalo di Natale!
Come alcuni dei presenti allo IAB io non lavoro direttamente sul marketing, essendo quel che nell'ambiente si dice "un tecnico", ma lavoro "col marketing".
Sono tra quelli che ha partecipato al "dopo pranzo" e quello che ho sentito è stato molto interessante.
Il discorso culminato con la domanda di Aghenor (che non credo sia nata per un disturbo del sig. Mazda che vuole diventar suo amico) è secondo me il fulcro di questo IAB.
C'è in rete un fenomeno di difficile monetizzazione, sia da parte del servizio stesso (non ho notizie di un social network "a pagamento" che abbia risultati decenti) sia da parte delle agenzie pubblicitarie.
Io una domanda da paranoico ce l'ho:
Non è che questo web 2.0 si riveli una bolla come lo è stato il web 1.0 per il semplice motivo per cui è difficile "farci 2 lire"?

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11/mag/08 23:03:51
sergio il Giordano Vini e le tecniche di direct marketing

sono un cliente ella giordano vini, posso dire che non mi lamento dei vini che ordino, non sono eccellenti ma a tavola fai una figura, alcune volte becco la fregatura del regalo, ma spesso il il regalo è gradito.
la mia lamentela è sul proggetto upselling credetemi è un aborto, la giordano vini per colpa di questo proggetto rischia di perdere il cliente che da tanti anni ordina i suoi prodotti.
volete un consiglio eliminate questo proggetto in alternativa mettete un buon regalo. sergio

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11/mag/08 22:58:09
sergio il Giordano Vini e le tecniche di direct marketing

sono un cliente ella giordano vini, posso dire che non mi lamento dei vini che ordino, non sono eccellenti ma a tavola fai una figura, alcune volte becco la fregatura del regalo, ma spesso il il regalo è gradito.
la mia lamentela è sul proggetto upselling credetemi è un aborto, la giordano vini per colpa di questo proggetto rischia di perdere il cliente che da tanti anni ordina i suoi prodotti.
volte un consiglio eliminate questo proggetto in alternativa mettete un buon regalo. sergio

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11/mag/08 14:51:11
roberto il Treo 650 - le prime prove e impressioni

ciao,
ho un treo 500 v che ho comprato su ebay.
Qualcuno conosce qualche sito che dia le istruzioni per connettersi ad internet con vodafone?
Grazie

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10/mag/08 09:08:29
Mauro Lupi il Grazie Roma

Alessia, no, non si è parlato di Second Life. Devo dirti che nella maggior parte dei casi, quando se ne parla è per dirne male. Probabilmente ci sarà anche la disinformazione di cui parli te, ma penso ci sia stata soprattutto tra quelli che hanno usato SL male o con aspettative esagerate. E' un fatto che la maggior parte delle isole delle aziende sono attualmente deserte.

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09/mag/08 19:32:39
markingegno il Al Gore risponde

La domanda ha colpito Gore; ha esplicitamente detto che si tratta di un aspetto a cui non aveva pensato e da sviluppare, soprattutto per le piccole e medie imprese - che evidentemente hanno meno accesso ai media main stream rispetto alle grandi imprese.

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09/mag/08 13:15:28
Alessia Ramaschiello il Grazie Roma

Caro Dott. Lupi,
anch'io ero presente a Roma, anche se purtroppo ho potuto assistere solo alla seconda parte del convegno (dal pranzo in poi)..E' stata la prima volta per me e volevo farvi i miei più sentiti complimenti per l'organizzazione e i contenuti.
Volevo chiederle se durante la mattinata si è parlato anche di Second Life come strumento per le strategie degli investitori pubblicitari sui media interattivi. Di questo nuovo medium, o meglio, di questa nuova piattaforma esperienziale (come preferisco definirla), si parla poco, male, con leggerezza e spesso con nessuna reale competenza...Io ho scritto una tesi di laurea dal titolo: "Second Experience: applicazioni di marketing esperienziale nei mondi virtuali" e collaboro con un'agenzia che pianifica campagne di comunicazione creativa on-line all'interno delle quali Second Life è visto come uno strumento innovativo da AFFIANCARE alle tradizionali strategie sul web...Non si tratta di andare OLTRE il web, di dare un'alternativa, ma di rendere SL uno strumento COMPLEMENTARE al web..
Avete parlato di voglia di novità, di NUOVE idee, di web 2.0, di social network... Second Life è e permette tutto questo, oltre a consentire ROI, ma (per come la penso io e tra l'altro è l'argomento della mia tesi di laurea)soprattutto ROR, un ritorno sulla relazione FONDAMENTALE nel mercato di oggi e per il consumatore di oggi.
Non mi dilungo oltre, ma mi piacerebbe davvero tanto sapere cosa ne pensa.

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09/mag/08 10:41:05
Dario il Grazie Roma

Io allo Iab forum ero presente. E' sono tra quelli che crede che si sia parlato troppo poco di marketing partecipativo, di marketing conversazionale. Prendo atto che attualmente il miliardo di euro non è fatto di attività sul web 2.0, ma affermo con forza che iniziando ad utilizzare il buzz marketing e il conversational marketing il miliardo non può che aumentare.

Non si tratta di iniziare a pianificare campagne del genere al posto del display advertising o al posto del key, qui si tratta di aggiungere nuovi format e nuovi contenuti a quelli vecchi, perchè se è vero che i modelli televisivi di comunicazione sono abbastanza detestabili, è anche vero che un cambiamento troppo radicale non è nè attuabile, ne probabilmente auspicabile.

Spero che nella prossima edizione si possa parlare più diffusamente di quello che il web 2.0 può dare realmente, in termini di veri e propri format, di strategie di comunicazione e di conversazione. Perchè in fondo "comunicazione" nel suo significato primordiale, brutale, presuppone uno scambio tra molti non uno scambio di uno su molti.

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09/mag/08 10:04:36
Andrea Febbraio il 10 milioni su blog e social network

A proposito di "È la differenza tra 10 milioni di ascoltatori che guardano 100 canali oppure che si distribuiscono su 3 milioni di canali" è giusta in linea di principio questa afformazione ma... non dimentichiamoci della long tail :)

anche instaurare un dialogo aperto del brand con i consumatori attivit su microcanali UGC (blog) molto specializzati, anche in assenca di un audiance ampia, può generare BUZZ positivo e targettizzato su influencers di nicchia.
Con il Buzz che sviluppiamo per le aziende ogni giorno succede proprio questo

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09/mag/08 09:21:45
Maurizio Goetz il Grazie Roma

Caro Mauro, io allo IAB FORUM non c'ero, ma mi hanno raccontato diversi amici che ci sono stati che è andata molto bene, quindi complimenti, non avevo dubbi. IAB FORUM di Milano avevate tanto parlato di conversazioni e web 2.0 eravate sinceri?

Ho tanto apprezzato i tuoi post sui contenuti generati dalle imprese, tematica su cui sto lavorando da diversi anni, che credo sarà presto sempre più importante.

Ho letto alcune dichiarazioni di Layla e che gli amici mi hanno riportato con cui non posso essere d'accordo. Ha giustamente evidenziato la crescita dei video, ma poi ha implicitamente parlato di una crescita di spot. Ho capito bene? Si è spiegata male?
La rete non ha bisogno di un'inflazione di spot, ma di nuovi contenuti. Non è un problema di IAB, ma in quell'occasione andava detto.

Sono pochissime le agenzie, se non quelle specializzate che stanno investendo su nuovi format.
Ci vogliono nuovi formati, nuove idee, nuovi contenuti e non una riproposizione di modelli televisivi che sappiamo bene, molte persone detestano e non vogliono vedere in rete.

Ripeto, io non c'ero, quindi mi baso su ciò che ho letto. Credo che lo IAB debba dare precisi segnali.

Se i pubblicitari sanno fare solo spot, non è una buona ragione per innondare la rete di spot.

Torniamo a parlare di contenuti, come avevate iniziato a fare a Milano e tu nel tuo blog.

Grazie per il lavoro che state facendo.
Un caro saluto

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07/mag/08 11:40:23
CavaliereSpes il 10 milioni su blog e social network

Penso che i dati siano attendibili, a giudicare da quanta gente portano in piazza Grillo e i suoi Meetup, che non hanno praticamente pubblicità sui media tradizionali prima dell'evento (e dopo solo polemiche e denigrazione).

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07/mag/08 08:51:19
Iron Mauro il 10 milioni su blog e social network

Possibile che i "collectors" siano così pochi in proporzione?

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07/mag/08 01:05:21
Mr Oz il 10 milioni su blog e social network

Ah ecco. Nell'altro post parlavi di 3,4 milioni di blogger. Qui sono diventati 3 milioni di Creators "ossia chi produce social contents (tiene un blog o carica video, musica o testo sui social network)".

C'è una bella differenza tra chi tiene un blog e chi carica ogni tanto un video su YouTube.

Comunque hai ragionissima, in Italia si tende a diffidare "a prescindere", ma mai abbastanza sui numeri dei sondaggi.

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07/mag/08 00:23:58
kim il Contenuti generati dalle aziende

Ho trovato l'articolo molto interessante.
Penso che sia utile il controllo e l'organizzazione delle informazioni in uscita e in entrata, magari gestiti da una figura professionale ad hoc come un formatore esperto nei processi di comunicazione in rete. Ciò non snaturerebbe e magari tranquillizzerebbe le restie imprese italiane.
Il valore aggiunto alle relazioni con i propri consumatori che può dare questo mezzo è alto, e sfortunatamente non è ancora compreso da molti coloro che potrebbe sfruttarlo.
Magari si potrebbe fare una campagna di promozione del mezzo;)
Da poco in realtà mi sono accostata a questo mondo, ma noto ogni giorno di più che le persone lo conoscono ancora poco, e chi lo conosce non utilizza a pieno le sue applicazioni.

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06/mag/08 16:13:08
pippo ferrante il Slide Company Generated Content

Grande sintesi, sono pienamente d'accordo, prima in maniera incosapevole, che anche i piccoli artigiani sono realizzatori di contenuti pseudo-editoriali. Ci sto provando con alcune aziende. Vedremo

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05/mag/08 19:54:06
Mauro Lupi il Consiglio IAB

Ciao Howard, sei gentilissimo come sempre. Da considerare poi che sei stato vicepresidente IAB pure te se non ricordo male.

Appena ho un secondo ti chiamo perché vorrei chiederti una cosa sui tuoi fantastici pongo :)

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05/mag/08 14:39:59
howard il Consiglio IAB

Ciao Mauro! ho (finalmente) riaperto il news reader con cui mi sono iscritto al tuo blog, giusto in tempo per mandarti le mie congratulazioni e per esprimere l'ammirazione che nutro nei tuoi confronti . You are fighting the good fight :)

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02/mag/08 22:48:29
Camillo Miller il Colazione con Ballmer

Beh, vederlo usare un Mac,come in Belgio, sarebbe stato ancora meglio!

P.s. Complimenti per il tuo lavoro e per l'elezione :-)

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01/mag/08 11:25:30
Andrea il Il primo post

Punto e virgola...

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28/apr/08 17:48:10
Marzia il Stardoll ed il rispetto per il denaro

Ciao a tutti...ho fatto una ricerca...e volevo informare a tutti ke nn ci sono trukki su "stardoll"...si deve x forza pagare x farvi aumentare i soldi... volevo solo farvelo sapere baciniiii Ciauuu =)

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27/apr/08 16:40:24
Smeerch il Slide Company Generated Content

Ottimo materiale Mauro. Perché ci non abbini anche una registrazione audio, di un paio di minuti massimo, in cui spieghi a voce in maniera sommaria il contenuto delle singole slide?

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27/apr/08 11:04:55
Giovanni Re il Contenuti generati dalle aziende

La nostra azienda è una azienda di nicchia (stampa digitale di grande formato). Da tempo siamo vicini ai nostri clienti. Abbiamo creato una figura professionale, l'Artigiano Tecnologico, che rispecchia il modo di affrontare il mercato dei nostri clienti e la loro voglia di essere affiancati in questa impresa.
Tramite il forum omonimo (www.rolandforum.com) diamo loro idee, applicazioni e inizia la fase di condivisione.
L'elemento "tocco umano" che manca nel tuo bellissimo grafico è basilare per far capire loro la potenzialità della condivisione. Nel nostro caso corsi, eventi, seminari in giro per l'Italia sono amplificati tramite una sezione "X-events" all'interno del forum.
Condivido e lavoro a tempo pieno per la generazione di contenuti. Solo tramite la generazione di contenuti puoi ottenere la fiducia e il rispetto di chi ti vuol seguire.
La maggiore difficoltà in azienda è di far capire ai colleghi manager, specialmente i commerciali, la vera potenzialità della conversazione online.
Fortunatamente gli argomenti degli artigiani tecnologici, il loro modo di produrre contenuti utili all'azienda, iniziano a far breccia nel vecchio modo di pensare.

Giovanni Re
Community Manager
Roland DG Mid Europe

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26/apr/08 20:36:58
Maurizio Goetz il Contenuti generati dalle aziende

Sono molto d'accordo con la tua impostazione. Da oltre tre anni sto lavorando proprio su questi temi.
A breve sarà completato un modello che avrei piacere di mostrarti.

Buon lavoro.

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26/apr/08 16:46:52
Nereo il Contenuti generati dalle aziende

Bel lavoro Mauro, complimenti.

Le perplessità che posso evidenziare sono legate all'atavica paura delle aziende italiane nei riguardi della condivisione delle proprie informazioni interne come sperimenti ovviamente anche tu tutti i giorni.

Sicuramente una frontiera interessante è quella di riuscire a sfruttare la parte su cui è appoggiata tutta la piramide: le persone.
Altrimenti ci si limita a un blog "addomesticato" e alla diffusione più o meno "scaltra" dei comunicati.
Ma poi le aziende come possono gestire il controllo verso le informazioni che "escono" in modo ufficioso, ad esempio dai propri dipendenti su pagine riconducibili all'azienda, senza un qualche filtro (che poi ne snatura la spontaneità)?

In altre parole, il grosso di questi company generate contants rischiano di rimanere una bellissima idea resa inapplicabile per i vincoli reali che non potranno mai essere rimossi ...almeno nelle nostre _paranoiche_ imprese italiane :-).

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26/apr/08 16:35:25
Mauro Lupi il Contenuti generati dalle aziende

@Gianni: grazie!
@Francesco: ottima segnalazione, ho messo il PPT su slideboom

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26/apr/08 15:12:02
francesco il Contenuti generati dalle aziende

per le slide puoi provare il nuovo http://www.slideboom.com/
oppure il classico google documents..

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26/apr/08 12:54:49
Gianni Lombardi il Contenuti generati dalle aziende

Molto bello e interessante lo schema. Mi sembra un eccellente riferimento sia per il pensiero strategico, sia per spiegare al cliente meno esperto i diversi ruoli dei diversi strumenti di comunicazione.

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24/apr/08 23:58:44
FABRIZIO il Web 2.0 - Vito Di Bari

Ho comprato questo libro (Web 2.0) quasi per caso, ma da allora mi sono appassionato sempre più alla comuniczione on line. Grazie a lei mi sono ora iscritto all'incontro del 7 maggio e sarò presente a quello con Al Gore del giorno seguente. Non vedo l'ora. Sono convinto delle incredibili potenzialità comunicative del web e affascinato dalle infinite strade che potrebbero aprirsi in futuro.

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24/apr/08 09:35:23
Franco il Colazione con Ballmer

Complimenti Mauro!

Questo estratto lo sto facendo girare a più non posso:

"Sentire Ballmer affermare che prima di pianificare search advertising ci si dovrebbe preoccupare di farsi trovare facendo search engine optimization, è stato quasi emozionante."

Ciao,
Franco

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23/apr/08 12:58:15
lorenzo il Colazione con Ballmer

Lo metti in rete il tuo intervento? I tuoi spunti sono molto preziosi e posso testimoniare dal vivo della tua brillantezza.

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23/apr/08 11:22:57
Beppone il Colazione con Ballmer

Pur essendo un mac-maniacoti faccio i miei complimenti :D

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22/apr/08 22:32:27
Mr Oz il Web 2.0 - Vito Di Bari

Concordo col Moruzzi, qualsiasi definizione di Web 2.0 risulta o troppo stretta o troppo vaga e alla fine sempre superata.
Questo è il Web, quello della portalite era una beta malriuscita.

Assolutamente da non perdere il gran finale di Bari in pdf, dove potrete leggere perle tipo:
"Entro il 2020, sarà normale che io sia collegato in rete con il mio gatto senza accendere alcun Pc o smart phone né richiedere alcun collegamento. Saranno collegate con me allo stesso modo la sua ciotola e rastrelliera, e mi avviseranno quando saranno vuota (la prima) o piena (la seconda)."

Interessante no? Mi chiedo se potrò collegare al gatto anche un mouse, sarebbe davvero rivoluzionario!

Ah, ma siamo sicuri che la metafora MonteNapoleone/Web2.0 non sia di Luca Luciani (Waterloo...)?

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22/apr/08 21:13:15
Massimo Moruzzi il Web 2.0 - Vito Di Bari

lasciando perdere il paragone col negozio, che è meglio...

leggo...
>Il Web 2.0 valorizza tutte quelle persone della vostra azienda che da anni si occupano di ricerche di mercato, contatti con l'esterno, progetti nelle comunità e interfaccia col pubblico. (...)

lo ammettiamo, allora e finalmente, che questo "web2.0" è davvero tutto e niente, che è "tutto ciò che viene dopo la 'portalite' acuta degli anni 1998-9 e dopo il crac del 2001", o che è, in altre parole e semplicemente, IL WEB?

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22/apr/08 07:52:33
Stefano il Web 2.0 - Vito Di Bari

Il libro lo sto leggendo anche io e devo dire che mi ha sorpreso parecchio.
Personalmente lo trovo un po' pesantino e spesso alcune parti sono abbastanza soporifere ma al suo interno si possono trovare numerosi cenni a studi che permettono di capire meglio come valutare questa nuova frontiera della tecnologia, il Web 2.0 intendo.

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22/apr/08 00:13:50
Stefano Quintarelli il Web 2.0 - Vito Di Bari

grazie per la citazione !

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21/apr/08 19:38:24
Maurizio Goetz il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

>Ti faccio un esempio: quando si va su Technorati o su Google Blog per esaminare la quantita di citazioni che riceve un brand, ha senso parametrizzarla al numero assoluto di blog esistenti>

E' proprio questo che io contesto, l'universo di riferimento. Credo che a un brand interessi l'universo dei suoi clienti potenziali e non il numero generico di chi ha/legge un blog. Poi possiamo discutere su come arrivare a determinarne la misura.

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21/apr/08 15:32:59
Mauro Lupi il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Il dato sulla penetrazione di internet di Internetworldstats è preso solo come riferimento per la serie di chart chiamate "putting it in context", ove collocano i vari segmenti (ad esmepio quelli che leggono i blog) rispetto al totale degli utenti internet.

Invece, tutte le altre elaborazione e mi pare anche il campione che hanno isolato ed esaminato, prendono in considerazione gli "active user" che sono, ovviamente, molti meno.

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21/apr/08 15:16:58
Mr Oz il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

No Mauro, la ricerca indica che la penetrazione di internet in Italia è al 57%.

E cita come fonte questo sito http://internetworldstats.com/europa.htm (a giudicare dalla posizione e proporzione degli annunci AdSense non mi sembra serissimo) che dice:
33,143,152 Internet users as of Nov/07, 57.0% penetration, per Nielsen//NR.

Dubito che quelli siano gli Active Users.

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21/apr/08 13:17:08
fcoraz il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Concordo con Massimo, la fonte dei 3,4 milioni di blogger italiani mi sembra vicina all'Ingegner Cane.

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21/apr/08 12:17:25
gennaro de concilio il Blog in azienda - Debbie Weil

volevo invitarvi a seguire il mio blog che parla proprio di comunicazione bidirezionale per le piccole e medie imprese e per la grande industria.

ecco l'indirizzo

http://bloginazienda.blogspot.com


mentre altre notizie su di me al :

http://deconcilio.myblog.it

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20/apr/08 23:13:37
Roldano De Persio il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Mautro, io continuo a non capire lo stupore su queste cifre.

Proviamo a ribaltare la questione, perché mai non dovrebbe essere possibile? Perché gli italiani sono brutti sporchi e cattivi e analfabeti? Perché il blog, una cosa ormai vecchia come il cucco non dovrebbe essere diffusa? Io capisco la diffidenza delle aziende, ma le persone comuni perché mai non dovrebbero scrivere nella versione online del caro vecchio diario?

Qualunque social network e perfino i siti di dating ormai danno per scontato che tra le feature la possibilità di aprire un blog.

Netlog solo in italia ha 1.500.000 iscritti e in ogni momento della giornata ci sono circa 70.000 utenti attivi. Tutti questi possono aprire un blog personale. E lo fanno

Non parliamo poi di Windows Live Spaces, conosco personalmente un negoziante di scarpe che ha centinaia di contatti che seguono il suo blog su Windows Live Spaces.

A mio modo di vedere il blog, specie con il fenomeno Grillo è una pratica ormai da archiviare come è l'email. Quanti scrivono ancora articoli sull'email? Inoltre, in quest'ottica da servizio email, che significato ha sapere se sono attivi o meno? Oggi ne apro uno poi lo chiudo o l'abbandono poi ne apro uno nuovo e così via. Tanto è gratis.
Inoltre ci sono blog che servono solo per organizzare cene o birrate oppure blog adolescienziali sull'amore.

Tutto fluido tutto temporaneo.

PS

Facciamo che internet non è più una cosa riservata a noi adepti?

saluti


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20/apr/08 14:09:29
Mauro Lupi il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

@Mr.Oz: la ricerca indica che il 57% degli utenti intente sono active users e questo dato (ossia 10 milioni di italiani circa) è confermato anche dalle ricerche di Nielsen. Che un terzo di questi abbia un blog, a meno pare fuori dal mondo.

@Massimo: non credo che solo 10% dei blog sia attivo; naturalmente va capito cosa si intende per attivo: per Technorati sono quelli aggiornati negli ultimi 6 mesi e, non mi sembra un caso, il dato va ad incrociarsi con quello di McCann.

Semmai, un'altro elemento su cui dobbiamo ragionare è cosa si intende oggi per "blog": Technorati e lo stesso Google, sono abbastanza "di bocca buona" e talvolta prendono un sito solo perché ha un feed RSS.

Un altro dato da considerare: Microsoft dichiara in Italia diversi milioni di Spaces attivi (non ricordo il numero esatto ma oltre 3 milioni di sicuro); non tutti hanno attivato la sezione blog (o non la aggiornano) ma si tratta comunque di un valore rilevante che non può essere ingnorato.

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20/apr/08 12:32:49
massimo mantellini il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Mauro,

i pochi dati italiani sui blog che io conosco risalgono al 2006 e parlano di un numero di blog fra 300-e 600.000. Si tratta di numeri casuali ai quali chiunque sia minimamente serio fra quanti mettono il dito in aria dovrebbere aggiungere l'unico numero davvero utile in analisi del genere, vale a dire quello dei blog "attivi". Che come e' noto sono sempre meno del 10% del totale. A spanna: facciamo che i blog aperti in Italia nel 2006 siano stati 600.000? Esageriamo, vogliamo dire che nel 2007 sono raddoppiati? bene facciamo che sono un milione e un po'. Ad essere magnanimi oggi in italia ci sono 100-150.000 blog attivi. Ad arrivare a oltre 3 milioni un po' ce ne passa.

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20/apr/08 12:02:37
Mr Oz il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Quindi, Mauro, la prima agenzia seria che fa una ricerca di mercato ha ragione finché un'altra altrettanto seria non la smentisce?

Secondo te, e ti chiedo un parere a sensazione col dito in aria, in Italia gli utenti attivi (16-54) sono il 57% della popolazione?

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20/apr/08 11:05:56
Mauro Lupi il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Maurizio, il senso credo sia nella possibilità di dimensionare la portata del "fenomeno blog". I numeri sono molto rilevanti, parliamo di milioni di persone non dello 0,x%. Chiaramente non è l'unico tipo di ricerca che riesce ad analizzare in pieno il settore, ma ha comunque senso. Ti faccio un esempio: quando si va su Technorati o su Google Blog per esaminare la quantita di citazioni che riceve un brand, ha senso parametrizzarla al numero assoluto di blog esistenti e questa ricerca è una di quelle che aiuta a fare tali ragionamenti.

Ovviamente chiunque può ritenere inaffidabile questo tipo di studio (come fa Mr. Oz o Massimo Mantellini); personalmente tendo ad avvalorare chi di mestiere fa ricerche di mercato, pronto naturalmente a metterlo in discussione a fronte di altre analisi professionali e non per sensazioni acquisite... col dito bagnato in aria :)

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20/apr/08 02:30:32
Mr Oz il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

È curioso che quel 79% sia rimasto costante negli utlimi 3 anni, mentre la percentuale di utenti che hanno aperto un blog è cresciuta dal 22% al 33%.

Quindi: aumentano gli utenti di internet, aumentano quelli che aprono un blog, ma resta costante la percentuale di utenti che leggono blog.

Mah, respiro aria di sfiducia.

Sarà che è passato poco dagli ultimi exit poll, ma anche questi mi sembrano numeri "ad minchiam"...

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20/apr/08 00:48:27
Maurizio Goetz il Otto milioni leggono i blog in Italia, oltre 3 milioni i blogger

Qual'è il senso di ricerche prevalentemente quantitative? Una volta che sappiamo che i blog in Italia sono 3milioniduecentoventitre e che rispetto a mezz'ora fa sono aumentati dello 0,03455555333%
Che cosa ne ricaviamo?

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19/apr/08 16:59:08
doc82 il Alixir apre la strada alla conversazione di Barilla

Alla domanda "perchè non aprite un blog?" secondo me la loro risposta sarebbe dovuta essere "ci pubblicizzerete voi!" :-) a parte la pubblicità l'apertura di un blog ha molti altri aspetti legati a come catturare le informazioni dei clienti...ma magari molte arriveranno da questi commenti!
Salut

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19/apr/08 10:29:20
Laura Tussi il Il passato di Google e la memoria storica del web

LA MEMORIA STORICA E IL DISAGIO TRA GENERAZIONI
La passione giovanile come forza innovatrice nelle società

di LAURA TUSSI

Intervento di Fulvio Scaparro presso la CASA DELLA CULTURA per il ciclo IL DISAGIO INVISIBILE

Il legame del malessere non solo adolescenziale, ma dell’umanità intera, il disagio della civiltà con la città non deve portare a trovare una causa di per sé e in sé nella metropoli. Per esempio, Milano è stata per secoli una fucina di idee, di sogni, di utopie, di imprese galvanizzanti per i giovani; c’era lavoro, una più alta percentuale di occupazione, quindi una realtà molto fertile. Nella letteratura latina ogni tanto si trovano delle invettive contro la città, come anche nella letteratura giapponese. Lo scritto di un esponente di una corrente letteraria “Gli uccelli migratori” di inizio ‘900, cita “Le grandi città deformano i giovani, smorzano e sviliscono i loro impulsi, li estraneano da un modo di vivere naturale e armonico. Dal grande mare di case sorge il muro ideale: salva te stesso! Afferra il bastone del viandante e cerca nuovamente ciò che hai perduto”. Se i giovani sognano hanno utopie, sono vivi e lottano in ogni senso, danno speranza. L’attacco alla città è spontaneo, ma non può essere un alibi. Si può imparare tanto sulla naturalità di alcuni comportamenti, ha un’origine nella nostra specie che rimane comunque sempre nata per sopravvivere, riprodursi, con fertilità di idee, di progetti, di creatività, di ideali e non ci basta sopravvivere, ma occorre vivere.
Se una famiglia investe troppo sul figlio (istinto naturale) subentra l’epoca del “signorino soddisfatto”, in cui esiste l’erede di qualcosa che non ha prodotto e che non gli è spettante. E’ straordinaria la mancanza totale di memoria che sussiste non solo negli adolescenti, ma anche nei genitori riguardo, per esempio, la conquista di alcuni diritti. Attualmente un ragazzo non sempre è consapevole che molte delle libertà di cui gode sono state conquistate a caro prezzo. Tutto quello che una persona riceve deve essere rimeritato, cioè lavorare come se non si avesse già tutto. Tutto quello che abbiamo è frutto di lavoro, ma purtroppo sussiste un lungo periodo di tempo in cui questa trasmissione della memoria è letteralmente saltata, forse perché abbiamo troppo disprezzato ed emarginato i vecchi. L’uscita degli anziani dalle nostre case ha reso le nostre vite irreali, in cui convivono persone famigliari che svolgono ciascuno il proprio compito quotidiano, senza rendersi conto delle ciclicità dell’esistenza, della nascita, della morte, della vecchiaia che comporta inefficienza, stanchezza, improduttività, stasi. Il vecchio è la memoria vivente. Oggi non si sa parlare di guerra ai ragazzi, perché le generazioni che hanno vissuto le guerre sulla propria pelle o non sono ascoltate o sono scomparse, per cui si parla di guerra solo in termini di battaglie, conquiste, film, morti a migliaia, ma che non sono nel nostro presente, nella nostra realtà. Non vi è nessuno che racconti la miseria della vita quotidiana nella città, non al fronte. Le miserie della guerra non vengono più raccontate perché non ci sono più testimoni. Tutto questo aspetto fa in modo che attualmente cominciamo a preoccuparci di una situazione che non riguarda solo gli adolescenti, ma anche tutti noi. Il rapporto difficile con gli adolescenti fa parte letteralmente della nostra specie. Una tavoletta del codice di Ammurabi cita l’intolleranza nei confronti dei giovani che sono irrispettosi, maleducati, e ingravidano le ragazze.
Shakespeare fa dire a un pastore le stesse cose dei giovani.
Oscar Wilde fa una battuta sul rispetto dei giovani. L’età delle passioni può durare una vita, l’adolescente sano deve essere appassionato, vivo, la passione è anche dolore, depressione, tristezza, è anelito verso qualcosa che porta oltre il travaglio dell’esistenza quotidiana, della sofferenza anche passionale.
L’adolescente nel distacco dalla madre vive il rapporto oggettuale all’ennesima potenza e quindi sperimentare, affezionarsi, attaccarsi, vivere è segno di vita e non si può essere allo stesso tempo puri e maturi, infatti la maturazione è molto relativa.
La maturità può significare la capacità di staccarsi senza perdere la voglia di trovare nuovi collegamenti, nuove relazioni, intensi interessi, vivaci passioni. La maturità stantia, fasulla e ipocrita del perbenismo benpensante è qualcosa di compiuto, non è un processo in fieri, una dinamica perpetua. L’adolescente si trova in una situazione particolarmente vivace, creativa, produttiva, piena di pathos, “patologica”, perché ha davanti tante possibilità di attaccarsi e staccarsi, ma la passione politica, sociale, d’amore, d’affetto, lo porta sempre a voler divorare tutto fino in fondo. La forza e la potenza dell’adolescenza per tutta la nostra società è davvero notevole, come un motore di passione in evoluzione, incalzante. Dylan Thomas sostiene “La forza che attraverso il verde calamo sospinge il fiore” parlando di giovinezza.
L’eccesso degli eccessi, la passione caratterizzata dal troppo è il troppo in tutto, nel male, nel bene, nell’autodistruttività, nella ricerca di indipendenza, tramite le dipendenze, come illusione pura.
LAURA TUSSI

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19/apr/08 10:20:03
rita il Stardoll ed il rispetto per il denaro

ciao!!!io su stardoll mi chiamo italy.hilary sn superstar ed è veramente stupendo!!!!vi prego visitatemi e mi date i trucchi?????grazie!!!!

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18/apr/08 16:39:42
Mauro Lupi il Ballmer e il futuro dell'advertising

Ciao Andrea, è che il fatto che fossi io lo speaker è rimasto nascosto fino ad oggi e quindi chi si è prenotato non sapeva a cosa andava incontro... :)

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18/apr/08 16:16:40
andrea il Ballmer e il futuro dell'advertising

allora ci si vede...
quanto al tuo intervento è già fully booked!

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18/apr/08 15:06:04
Andrea il I servizi Web 2.0

Ho propsto una tesi di laurea sull´argomento e per ora mi é stata bocciata, dicendo che non é quantificabile il risulatato di un corporate blog. Questo dimostra come non sia solo una realtá, ma anche un opportunitá per trovare nuove strade di comunicazione e affinare quelle giá esistenti. rovare a giusta via per non abbusare del web sará secondo me il prossimo problema con cui le aziende dovranno scontrarsi, quando anche questo canale sará saturo.

Se puó interesare qui troverete il pdf dell´ultima ricerca ricerca sul social media tracker: http://www.universalmccann.com/Assets/wave_3_20080403093750.pdf
Sul mio blog ho pubblicato un piccolo estratto per chi non volesse leggere tutto.

Bravo per le slide.

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